Per parlare di innovazione tecnologica, sicurezza e sostenibilità ma anche delle politiche governative verso l’autotrasporto

La sostenibilità nell’autotrasporto passa anche attraverso il rinnovamento del parco circolante. Secondo UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere, il comparto dei veicoli commerciali è quello che presenta un parco circolante più vecchio, caratterizzato da oltre 1/3 dei veicoli ante Euro 3 e quindi con oltre 17 anni di vita.  Secondo i dati dell’ACI, i veicoli commerciali più datati si trovano al Centro-Sud, con la Calabria che ha più della metà dei veicoli commerciali del proprio parco, per l’esattezza il 53% ante Euro 3, seguita dalla Sicilia, con il 49,4% e dalla Campania con il 48,7%. Tutti questi sono furgoni inquinanti, ma anche meno sicuri, che devono essere sostituiti, operazione che potrebbe essere agevolata anche da interventi fiscali e normativi, come il Super-ammortamento e la Legge Sabatini per i beni strumentali.  La situazione è meno grave nel segmento dei veicoli industriali, dove un certo rinnovo del parco è stato già fatto, tuttavia se analizziamo non solo la questione delle emissioni, ma anche quella della dotazione dei più moderni dispositivi di sicurezza, obbligatori dal 1° novembre 2015, vediamo che su un parco di 638.500 veicoli industriali circolanti in Italia quelli immatricolati dopo quella data rappresentano appena il 4,2%.

Anche di questi aspetti, oltre naturalmente dell’evoluzione tecnologica del settore, con l’adozione sempre più massiccia di motori alimentati con carburanti alternativi, il più promettente dei quali è sicuramente il GNL, parlerà a Green Logistics Expo Franco Fenoglio Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE. Altri temi caldi anche alla luce di un rallentamento negli ultimi mesi del 2017 delle immatricolazioni di nuovi veicoli industriali, sono le politiche che il nuovo Governo adotterà per il settore: serve certezza sui tempi di emanazione dei decreti necessari per rendere disponibili i fondi stanziati nella Legge di Bilancio 2018 per gli investimenti nell’autotrasporto. Il rischio è una situazione di incertezza che si ripercuoterebbe su tutta la filiera industriale del settore.