ENERGIE RINNOVABILI – TEMA DECISIVO PER ESSERE GREEN

Un convegno e seminari tematici venerdì 20 marzo 2020 a Green Logistics Expo

Tutto ruota intorno a pochi numeri ed è una rivoluzione. Il primo è il 2, messo a pedice di una formula chimica aindicare il numero degli atomi di ossigeno che legati a uno di carbonio vanno a formare l’anidride carbonica. Il secondo numero è il 37,5% che è il livello di riduzioni delle emissioni di CO2 imposto dall’Unione Europea all’industria dell’auto che deve passare, entro il 2030, terzo numero, dagli attuali 95 grammi per chilometro a 59,4 grammi. Numeri impegnativi, forse proibitivi. Ma è con questi obiettivi che si sta misurando, utilizzando diverse strategie, l’industria mondiale dell’auto e del trasporto.

Il trasporto è, infatti, uno degli obiettivi vincolanti della grande transizione energetica e sul quale l’Italia fatica assai a raggiungere i propri obiettivi (10% di rinnovabili entro il 2020 quando siamo solo un po’ sopra il 7%) e “rispecchia una realtà industriale e di consumo ancora in attesa di un balzo futuro.”

Ampio il ventaglio di interventi e di strategie su cui sono impegnate. Il passaggio all’elettrico, innanzitutto, lavorando sulle molte criticità presenti.

La ricerca coinvolge sia la “ri-progettazione” dei mezzi che le infrastrutture. Per le auto e i mezzi commerciali, secondo uno studio del Politecnico di Milano, il passaggio all’elettrico, unitamente all’affermazione di nuovi modelli di mobilità quali lo sharing e l’auto senza conducente, è ormai solo questione di tempo.

Diverse invece la previsioni per i veicoli industriali per i quali c’è chi ipotizza il “salto” della fase elettrica per passare direttamente all’idrogeno, accompagnando la riconversione con il GNL (Gas Naturale Liquefatto), sempre più utilizzato. Per aumentare la crescita nell’utilizzo delle rinnovabili, l’intermodale, cioè l’utilizzo di meno “gomma” a favore di più “ferro”, è la strada più rapida ed efficiente, anche in termini di congestione, e quindi il modello di riferimento.

Intensa la sperimentazione anche sulle infrastrutture con l’ipotesi dell’utilizzo dell’elettrico per i mezzi industriali. La Svezia è in cima alle classifiche europee, seguita dalla Gemania. Le autostrade hi-tech con fornitura di energia elettrica, sia per via aerea, con l’utilizzo di pantografi sui mezzi industriali, sia dal basso con l’utilizzo di piastre a induzione. Grande interesse stanno riscuotendo le sperimentazioni di Volkswagen e Scania con la tecnica dei pantografi. Elettrificate A1 vicino a Lubecca, A5 vicino a Francoforte e la federale B462 in Baden-Wuttenberg. In Italia, la sperimentazione riguarda l’A3 Brebemi tra Brescia e Milano, per una lunghezza di 6 chilometri.

Migliori sono le performance italiane, rispetto al trasporto, sul versante della produzione elettrica attraverso le rinnovabili. Gli obiettivi europei le fissano per il 2020 al 26,4%, quota che il nostro Paese ha già superato, avendo raggiunto il 34%.

Sono alcune delle voci che si confronteranno a Green Logistics Expo sul tema delle energie alternative o rinnovabili. Un tema complesso al quale sarà dedicata un’intera giornata di lavoro, quella di venerdì 20 marzo. In mattinata un convegno farà il punto della situazione. A seguire, seminari tematici riguardanti il trasporto, l’autosufficienza energetica dei magazzini, l’energia o le energie all’interno dei nuovi Design urbani e altre sezioni più tecniche su temi specifici quali le batterie e altri ancora.

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