Non è bella, ma non tutte le notizie sono belle, tutt’altro. È cambiata la parola più ricorrente nei discorsi sulla logistica è la geopolitica. Fino a qualche tempo fa il primato spettava alla globalizzazione. Le vie della seta, terrestri o marittime, si opponevano alle vie del cotone (IMEC – India-Middle East-Europe Economic Corridor), i grandi corridoi erano visti in uno scenario che aveva come sfondo il mercato globale.
Il caos internazionale che caratterizza questi tempi e che investe in prima istanza la logistica impone una seria riflessione sulla geopolitica e sarà questo il tema del convegno internazionale che aprirà la quarta edizione di Green Logistics Expo nella mattinata di mercoledì 14 ottobre alla Fiera di Padova.
Non sarà, ovviamente, l’unico argomento che sarà sviluppato nei tre gironi dell’evento. Si parlerà anche e molto dei temi più specifici e tecnici quali l’energia, fulcro della transizione ecologica, ma molto anche di formazione con Fermerci, C.I.S.Co. e gli Istituti Tecnici. Si tratta di un tema diventato strategico per tanti segmenti dell’intero sistema, da quelli più avanzati ed innovativi legati all’automazione e oggi all’Intelligenza Artificiale a quelli più tradizionali e fondamentali come autisti e macchinisti. Insomma, i camion, i treni e anche le navi hanno bisogno di qualcuno che li “guidi”
Ancora, in collaborazione con Logistica Management, un’intera mattinata sarà dedicata alla logistica del magazzino, hub in rapida trasformazione e che segna nell’ultimo anno incrementi considerevoli.
