Prossima edizione: Mercoledì 18, giovedì 19, venerdì 20 marzo 2020

Sostenibile è “… uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”
Rapporto Brundtland – Our Common Future (Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo WCED,1987)

 

Si è conclusa con piena soddisfazione degli espositori, dei visitatori e degli organizzatori la prima edizione di Green Logistics Expo, il Salone internazionale della Logistica Sostenibile, che si è tenuto alla Fiera di Padova mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 marzo 2018. Un Salone co-organizzato da Interporto Padova e GEO.

Una scommessa vinta. Non era scontato, non era facile. Alla base del progetto di Green Logistics Expo e della sua formula innovativa c’erano infatti alcune domande alle quali solo il mercato e la soddisfazione del pubblico potevano dare una risposta.

E’ vero o falso che la logistica, e non solo, è in presenza di un vero e proprio cambio dei propri paradigmi e che è necessario un confronto ravvicinato, di tipo fieristico, tra operatori, costruttori, manifattura e governance?

In altri termini, l’affermarsi dell’e-commerce, che incide profondamente nella struttura distributiva, quanto e come impatta, modifica, innova il sistema logistico?

I “vincoli green” – imposti dai diversi livelli di governance (locali, nazionali e internazionali), da nuove richieste della committenza e da una più avvertita sensibilità dell’opinione pubblica, possono trasformarsi in vera sostenibilità – ambientale, sociale, economica – e nel contempo generare nuovo business?

I crescenti investimenti nel traffico europeo ed euroasiatico, l’imponente sviluppo delle applicazioni tecnologiche che incidono sulle modalità di trasporto e nella gestione delle merci, modificano la domanda di logistica? Cambiano consolidati comportamenti e impongono agli attori profonde innovazioni?

A che punto è l’integrazione tra logistica e impresa, una tendenza positiva ben documentata dai puntuali report dell’Osservatorio Logistico del Politecnico di Milano? Si sta affermando in l’Italia, per dirla con un’espressione di Sergio Bologna, il concetto che “nei Paesi avanzati la logistica è il cervello dell’impresa”? E’ attrezzato il comparto a sostenere la ripresa dopo la lunga crisi degli ultimi dieci anni?

E infine, i diversi segmenti che compongono il complesso mondo della logistica sentono la necessità di riconoscersi, pur nelle rispettive specificità, come un comparto unitario e di trarre beneficio dal presentarsi come una community?

Erano queste alcune delle domande che stavano alla base del progetto di Green Logistics Expo e che hanno ricevuto una risposta positiva dagli espositori e dai visitatori della manifestazione.

Le adesioni

Le 246 aziende che hanno aderito a questa prima edizione sono la tangibile conferma della risposta positiva alla manifestazione, unitamente al numero e alla qualità dei visitatori.

Interessante la distribuzione degli espositori all’interno delle quattro macroaree individuate dal progetto per rappresentare la complessità dell’intero comparto: l’Intermodalità, la Logistica industriale e Real estate, l’E-commerce e la City & Logistics.

Il 44% degli espositori è composto da aziende appartenenti al settore espositivo dell’Intermodalità, un segmento che ha risposto con una forte presenza dei propri leader. Da Mercitalia a Contship Italia Group, da Fercam ai principali costruttori – Iveco, Italscania, Mercedes, Isuzu tra gli altri –, dal sistema portuale – Autorità Portuali del Mar Ligure Orientale, dell’Adriatico Orientale del Mar Tirreno Settentrionale – a quello Interportuale – Padova, Pordenone, Bologna, Verona, ecc. – ai grandi operatori logistici quali Arcese, Autamarocchi, Number1 Logistics Group, solo per citarne alcuni (Vedi elenco completo delle adesioni al link https://greenlogisticsexpo.it/adesioni/).

Il 37% delle aziende espositrici facevano invece riferimento alla Logistica Industriale e al Real Estate, anche in questo caso “capitanate” da leader del settore quali Toyota Material Handling Italia, Crown Lift Trucks e OM Still. Un segmento con grandi potenzialità di espansione, vista anche la notevole soddisfazione espressa dei presenti. Nell’apprezzamento per settori, infatti, la Logistica industriale è risultata al primo posto, seguita dall’Intermodalità, dalla City & Logistics e dall’E-commerce. Ancor più di altri settori, gli espositori di quest’area hanno trovato importanti contatti non solo tra i visitatori, ma tra gli stessi operatori presenti in fiera. Insomma, si sono trovati “immersi nel loro mercato”. In questo settore si sono registrate presenze importanti anche del Real Estate quali Prologis, World Capital Group e Gabetti Property Solution che hanno identificato in Green Logistics Expo il luogo ideale per organizzare un proprio evento sul tema dell’immobiliare industriale).

Più ridotta, per questa prima edizione, la presenza delle aziende del settore E-commerce, le cui adesioni hanno rappresentato l’8% del totale, a significare, di fronte l’irruenza e alla forza della rivoluzione rappresentata dall’E-commerce, la consapevolezza ma anche l’approccio prudente delle aziende dell’intero mondo logistico.

All’e-commerce e alla digital transformation, Green Logistics Expo ha dedicato una intera giornata di convegno, in una fitta successione di speech e dimostrazioni dei protagonisti dell’e-commerce, che hanno reso affollata, per tutto il tempo, la sala plenaria di 800 posti. Se, in platea, un pubblico attento – formato da logistici, web agency, e-commerce manager e aziende che stanno debuttando nei nuovi canali di vendita e distribuzione, ecc. – ha stabilito contatti e preso appunti, sul palco, a ritmo serrato, si sono susseguiti gli interventi di primarie aziende del web, della distribuzione e della logistica quali: Google, Connectbay, Studio Cappello, Metro, Oracol-NetSuite, Thun, Quaplà, FruttaWeb, Wmr, Mailup, PrestaShop, Adviva, Cervato law & business. Si è trattato, in una giornata di lavori, di rispondere ad alcune domande, sempre più complesse, che si fanno gli imprenditori: quali modelli per l’approdo ai marketplace internazionali? Come cambia anche il modo di fare promozione on e offline? Come si modifica la supply chain aziendale e con quali nuovi servizi? Quale sviluppo per le formule della multicanalità? Quali prospettive e organizzazione per i modelli Click&Collect, In-store Pickup, Locker?

Un evento nell’evento, destinato a crescere sempre di più e al quale, privilegiando l’aspetto della logistica, sarà dato una ancor più forte attenzione nella prossima edizione di Green Logistics Expo.

Infine, l’11% delle adesioni inerisce City & Logistics, l’ultimo fondamentale e complementare pezzo di un complesso sistema, a cui conferisce valore e senso.

Le aree urbane sono in costante crescita a livello mondiale e per l’Italia si prevede un incremento ancor più significativo. Sono destinate a ospitare la gran parte della popolazione, a essere luoghi di residenza e di vita ma anche di produzione di beni e servizi. “Le fabbriche possono stare nel bel mezzo di lindi quartieri residenziali e offrire posti di lavoro raggiungibili a piedi o in bicicletta” (William McDnough, Architetto, Cofondatore del Cradle Products Innovation Institute). E’ in via di superamento il modello che si sviluppa a partire dall’auto privata e un nuovo, complessivo, design urbano si va delineando.

Siamo solo agli inizi? Probabilmente sì. Studi, sperimentazioni, politiche, nuovi modelli e soluzioni sono al centro di un confronto che coinvolge urbanisti, architetti, pianificatori territoriali e trasportistici, designer, logistici e altre figure professionali. Costruzioni, trasporti, energia, produzione e partecipazione civica sono oggetto di grande attenzione e di nuova progettualità. Un ruolo importante, da definirsi nel confronto con le altre competenze, spetta alla logistica.

Su questi temi, la prima edizione di Green Logistics Expo ha gettato il sasso, proponendo innovazioni a partire dalla logistica, ma con l’intento di ampliare il confronto già a partire dal 2020. Insieme alla mobilità, alla logistica spetta, infatti, il compito di definire parti importanti del nuovo design urbano.

Il gradimento

La rilevazione del grado di soddisfazione finale, attraverso questionari, restituisce un indice di gradimento molto elevato per almeno il 70% degli espositori. Tra essi, più del 50% ha valutato la manifestazione addirittura tra l’ottimo e l’eccellente. Se, a questi riscontri, si sommano anche le risposte di quanti hanno dato un giudizio di sostanziale positività, si giunge a un gradimento che si attesta addirittura intorno al 90%, con circa l’80% che dichiara di voler partecipare alla seconda edizione.

Punteggi elevati sono stati assegnati dagli espositori a tutti i servizi offerti. Nessuna insufficienza. Su un punteggio da uno a cinque, il voto più basso è andato alla campagna promozionale, con un punteggio di 3,1. Qui, pur conquistando un’importante sufficienza, bisogna migliorare. I Convegni si sono, invece, presi un bel 3,9 e 4 i parcheggi, il voto più alto. Bene la viabilità, le informazioni, la suddivisione dei settori, gli spazi espositivi e i contatti avuti, elemento decisivo per il successo dell’evento, che ottengono una valutazione di 3,24.

Una fiera sistemica, innovativa e per buoni affari

Green Logistics Expo si è proposta nella veste di una grande vetrina dei prodotti e servizi della logistica italiana e internazionale, ma anche laboratorio di confronto e innovazione e come “piazza” per buoni affari.

Il carattere sistemico dell’evento, unitamente alla forte attenzione alla sostenibilità, lo hanno reso unico nel panorama fieristico italiano. E’ la logistica nel suo insieme a mettere in gioco tutti i suoi segmenti, aperta e in dialogo con tutti i suoi vari e diversi target di pubblico; in primo luogo le imprese.

L’impostazione sistemica del progetto si è rivelata la carta vincente, come testimoniano i contratti stipulati, i contatti avuti ma, in particolare, il dialogo intenso tra servizio logistico e impresa. Quest’ultima è chiamata, sempre più, nel proprio processo di “creazione del valore”, a presentarsi al cliente finale con una certificazione di prodotto, che comprende non solo il processo di produzione, ma anche quello della distribuzione. In questo modo, risulta coinvolto, in maniera diretta, l’operatore logistico e l’intera supply chain che rendono possibile la realizzazione del servizio.

Su questo versante, la manifestazione ha avuto alcuni dei suoi momenti più alti con confronti ravvicinati tra costruttori di mezzi e infrastrutture, piattaforme logistiche, operatori del trasporto intermodale, operatori logistici, il mondo della distribuzione e l’impresa che il bene lo produce e lo deve “recapitare”. Confronti che hanno visto protagoniste primarie aziende italiane e internazionali. E’, a esempio, il caso della Barilla, che ha affrontato le criticità e le buone pratiche del settore alimentare unitamente al Gruppo Campari e a Carlsberg; o quello della L’Oreal, che ha testimoniato con i partner logistici le metodiche della propria distribuzione; oppure quello della Levissima, che si è confrontata sugli obiettivi dell’abbattimento di CO2 con i costruttori di mezzi e i responsabili del processo logistico; e ancora quello della GDO, con temi che andavano dell’efficienza dei magazzini fino alla consegna a domicilio. Molte le presenze di responsabili di produzione, di marketing e di logistica delle Grandi e PM Imprese, del Nord Est in particolare, in visita agli stand e uditori ai convegni, intenti a confrontare le diverse offerte logistiche, specialmente quelle a servizio completo.

Un bisogno del Paese Italia

Le adesioni e il gradimento espresso testimoniano che la scommessa di Green Logistics Expo è stata vinta. C’era un bisogno, latente e inespresso, che in questa fase di ripresa, di cambiamenti ed innovazione, si è affermato e palesato: ora il mondo della logistica ha un appuntamento dove incontrarsi e confrontarsi face to face.

L’Italia, grande paese a vocazione logistica e seconda manifattura dell’Europa, ha perciò bisogno di un appuntamento fieristico, biennale, capace di mettere in relazione tutte le componenti di un sistema complesso, pieno di articolazioni e di specializzazioni.

Analogamente agli altri grandi Paesi europei, come la Germania con TL-Transport Logistic di Monaco, la Francia con il SITL di Parigi e il Mipim di Cannes, e la Spagna con il SIL di Barcellona, Green Logistics Expo si pone come l’evento di riferimento della logistica per l’Italia. Un bisogno testimoniato da molti dei protagonisti delle tre giornate padovane e sintetizzato dall’AD di Trenitalia, Renato Mazzoncini che, nella tavola rotonda d’apertura ha affermato: “Quando abbiamo presentato il nostro progetto per le merci, abbiamo dovuto farlo a Monaco, in Germania: adesso finalmente anche l’Italia ha una manifestazione di riferimento per la logistica e quando avremo una nuova presentazione potremo farla qui”. 

Le novità

Molte anche le novità e le performance presentate nel corso dell’evento, con dimostrazioni, incontri, conferenze stampa. Novità che vanno dalle innovazioni di prodotto – con la presentazione di progetti, prototipi e nuovi prodotti – è il caso del carro ferroviario intelligente della Co.El.Da. o del Hybrid Empty Container della CVS Ferrari – ai modelli logistici – è il caso del gruppo Four, un consorzio di quattro operatori logistici, che propongono un servizio totalmente a “zero CO2”. In Fiera hanno presentato gli ecotruck 100% elettrici della propria flotta. Del peso di 18 tonnellate di tara e 9 di carico, gli ecotruck sono giunti a Padova, uno partendo da Roma e compiendo il percorso di 500 km con una sola sosta, il secondo da Milano percorrendo un tragitto di circa 200 km senza alcuna sosta. E ancora: innovazioni di marchio e di protocollo sostenibile, quale Sustainable Logistics di SOS Log, e di nuovi investimenti: Interporto Padova ha inaugurato, nel corso della manifestazione, le nuove gru elettriche a portale del proprio terminal, e grande interesse è stato riservato al nuovo servizio ferroviario della FELB Italia-Cina.

Meeting, match & conference

Altamente apprezzato e di grande partecipazione il programma di convegni, incontri, studi, seminari, conferenze stampa e workshop realizzato in collaborazione con il mondo della produzione, della governance e della ricerca.

Gli oltre 50 eventi che hanno animato la manifestazione, hanno visto il coinvolgimento di più di 250 relatori.

Di particolare interesse il convegno di apertura dedicato all’Intermodalità. Moderato da Sebastiano Barisoni, Vicedirettore Esecutivo Radio24 – Il Sole 24 Ore, ha visto tra i relatori a confronto: Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Thomas Baumgartner, Presidente ANITA – Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici, Zeno D’Agostino, Presidente Assoporti, Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli industriali di UNRAE, Matteo Gasparato, Presidente UIR – Unione Interporti Riuniti, Sebastiano Grasso, Managing Director – Business Services, Contship Italia Group, Giancarlo Laguzzi, Presidente FerCargo, Guido Ottolenghi, Presidente del Gruppo tecnico di Confindustria per la logistica, i trasporti e l’economia del mare, Roberto Tosetto, Direttore Generale Interporto Padova, Cristóbal Millan De La Lastra, Capo dell’unità C2 dell’innovazione e reti Agenzia esecutiva (INEA) e Andrea Boitani, Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Grande partecipazione a “Digitalizzazione dei trasporti e smaterializzazione documentale. L’innovazione tecnologica nei trasporti e nelle infrastrutture”, l’appuntamento curato da C.I.S.Co. in collaborazione con Green Logistics Expo.

Delle possibilità di realizzare un nuovo network di collegamenti fra porti e aree “inland”, in sintonia con il mondo dell’autotrasporto, è stata affrontata nel convegno “Porti e Interporti – non solo combinato marittimo. “Nuove prospettive di collegamento Porti/Interporti nell’era delle autostrade del mare” che ha messo insieme i maggiori responsabili degli Interporti italiani e delle Autorità Portuali di sistema.

Il tema della logistica urbana e, più in generale, dei servizi alle aree urbane, è stato al centro della mattinata di venerdì, con il titolo “Le Città crescono. I servizi green per una maggiore competitività e qualità della vita città”. Nell’incontro, organizzato da Assologistica, in collaborazione con SOSLog, Fit Consulting e Università la Sapienza di Roma, si sono delineati alcuni scenari/obiettivi della logistica urbana per i prossimi 20 anni. E’ emerso che tutti i prodotti e i servizi debbono pesare di meno, consumare di meno, espletare più funzioni, durare di più, diventare biodegradabili, riciclabili, riusabili; questi sono obiettivi della logistica sostenibile che i consumatori capiscono già oggi piuttosto bene e che impareranno a gestire al meglio nel futuro.

Di forte rilievo internazionale, l’appuntamento “Incroci virtuosi tra porti, terminal ferroviari e nodi urbani. Il corridoio Adriatico-Baltico incontra quello Mediterraneo”, un meeting, realizzato secondo la logica dei Forum di Corridoio promossi dalla Commissione Europea, e presieduto dai rispettivi Coordinatori, che, a Padova, per la prima volta, si sono incontrati per illustrare lo stato dell’arte le opportunità strategiche determinate dallo sviluppo del sistema dei corridoi europei.

Ad accrescere ulteriormente la dimensione internazionale dell’evento, l’”EURO mini Conference”  “Advances in Freight Transportation and Logistics“, appuntamento di tre giorni organizzato dal Dipartimento ICEA dell’Università di Padova con il supporto di EURO (The Association of European Operational Research Society), di EWGT (Euro Working Group on Transportation“), di SIDT (Società Italia dei Docenti di Trasporto).

Diverse Associazioni di categoria, Centri di formazione, Enti e Istituti di ricerca nonché aziende private hanno colto l’occasione di Green Logistics Expo per tenere, in un contesto stimolante, propri appuntamenti. Tra questi: ZIP Padova, UIR – Unione Interporti Riuniti, S5 – Centro Formazione Aifos, ADLI, Politecnico di Milano – Osservatori.net, World Capital Group, Confetra Nord Est, Consorzio Autoscuole Padovane, Comune di Padova, FELB, Blue Line Logistics, Bedeschi SpA – OMG-MGM Cranes, Gruppo Gabetti, Cab Log, KAMAG, Autorità di gestione dei Programmi di Cooperazione, Logisticamente.it, Panasonic, Emisfera, Inno web TV

Il dopofiera: bellezza e convivialità

Dopo il business, la bellezza. Padova, accogliente, ha proposto agli espositori, al termine della prima e della seconda giornata di lavoro, due momenti di bellezza e convivialità. Il mercoledì si è infatti concluso con un concerto nella chiesa degli Eremitani. Tra gli affreschi di Guariento e Mantegna, l’Orchestra del Concentus Musicus Patavinus diretta dal M° Mauro Roveri ha eseguito musiche di Tartini e Beethoven.

Giovedì sera è stata la volta di un’apericena sulle Logge del Palazzo della Ragione, con l’opportunità di visitare il Salone, la più grande sala pensile del mondo (XIV sec.) completamente affrescata.

Per i tre giorni, agli espositori, è stato offerto l’ingresso gratuito ai Musei Civici degli Eremitani e il biglietto ridotto per la visita alla Cappella degli Scrovegni, capolavoro di Giotto e dell’arte mondiale.

Save the date: appuntamento a marzo del 2020

Green Logistics Expo dà appuntamento alla community della logistica per la seconda edizione, mercoledì 18, giovedì 19 e venerdì 20 marzo 2020.

Mantenendo la stessa formula, è già avviato l’obiettivo di crescita della manifestazione, con l’espansione dello spazio espositivo attraverso l’aggiunta di un padiglione, una maggiore proiezione internazionale e la tematizzazione, nel sempre ampio calendario di meeting e convegni, di temi emergenti della produzione, dell’innovazione, dell’integrazione dei mercati, dell’e-commerce, dell’AI-Artificial Intelligence – sia applicata al magazzino che al trasporto. Ampio spazio continuerà ad avere la formazione il confronto tra le parti.

Un particolare rilievo verrà dato al rapporto tra logistica e impresa, già protagonista in questa prima edizione, con uno spazio convegnistico ad esso dedicato, di alto livello e realizzato in collaborazione con le Associazioni imprenditoriali.

E’ infatti sempre più importante il rapporto tra logistica e impresa e quindi di dialogo tra questo binomio e le Istituzioni, l’Ambiente, i cittadini.

 

Green Logistics Expo è stato possibile grazie ai patrocini, collaborazioni e sostegno di:

MIT – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Provincia di Padova, Comune di Padova, C.C.I.A.A. di Padova, Assologistica, Confetra, Università degli Studi di Padova – ICEA, UIR – Unione Interporti Riuniti, Università La Sapienza di Roma, ENEA, AILOG, Freight Leaders Council, BIC, Fercargo, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Assocostieri, Promex, SOS Log, Word Capital Group, CST Logistica e Trasporti, Number1 Logistics Group , Studio Cappello, EWolf, Il Messaggero Marittimo, TransportOnLine, Euromerci, La Gazzetta Marittima, Il Giornale della Logistica, MP Magazine, Porto&Interporto, Logisticamente.it, Logistica Management, Masi Communication, BY Innovation, Ship2Shore.

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