Indagine Banca D’Italia sul trasporto internazionale delle merci 2023

Dal 1999 la Banca d’Italia conduce un’indagine campionaria relativa al trasporto internazionale delle merci. Lo studio, relativo ai trasporti internazionali di merci del 2023 ha evidenziato una significativa riduzione dei costi di trasporto sul valore delle merci esportate e importate dall’Italia. I costi del trasporto si sono ridotti in quasi tutti i comparti, evidenziando una riduzione dei volumi movimentati in un contesto di offerta di carico elevata.

Instabilità geopolitica e flessione dei prezzi del carburante hanno inciso pesantemente sui trasporti, già compromessi dagli annidi pandemia. Ogni modalità ha riscontrato flessioni e tensioni. Vediamo nel dettaglio l’andamento delle differenti modalità di trasporto nell’anno 2023 secondo la Banca D’Italia.

I costi medi stradali per tonnellata per entrambe le direzioni dei flussi commerciali si sono ridotti di circa il 7%. La riduzione ha interessato in misura maggiore i carichi parziali e ha riguardato quasi tutte le aree geografiche. Hanno fatto eccezione le tratte interessate da fenomeni di congestione a causa delle interruzioni di alcuni valichi (Monte Bianco e San Gottardo), da aumenti dei costi dei pedaggi e, soprattutto, dagli effetti di conflitti. In termini reali i costi medi stradali sono significativamente calati all’esportazione e sono rimasti stabili all’importazione (per il secondo anno consecutivo).

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, nel 2023 sono lievemente calati all’esportazione e aumentati all’importazione. Si è riscontrata una forte variazione geografica su questa tipologia di trasporto che vede un rincaro significativo nei flussi in entrata dall’Europa orientale, ed una diminuzione nel resto dell’Unione Europea. Possiamo affermare che i costi medi ferroviari all’importazione sono risaliti, mentre sono rimasti stabili quelli all’esportazione.

Il trasporto aereo vede invece una marcata riduzione (-30%), soprattutto dal lato delle esportazioni che coinvolge principalmente paesi come l’America e l’Asia.

Da ultimo, ma non per importanza si parla di trasporto navale. La riduzione più evidente l’hanno registrata i noli navali container che sono tornati ai valori pre-pandemici. Su questo hanno inciso il rallentamento della domanda di carico e l’abbondante offerta di capacità di stiva. Anche i noi bulk sono diminuiti, soprattutto nel comparto delle rinfuse solide, mentre l’importazione per il settore liquido si è mantenuta stabile. Registrano un calo anche i costi navali generali cargo, mentre i costi navali Ro-Ro sono in media aumentati.

Contesto internazionale, aumento dei costi e variazioni import/export incidono pesantemente sull’andamento dei flussi di trasporto. Occorre un’analisi accurata che permetta il monitoraggio puntuale e l’adozione di strategie più efficaci per far fronte ad un mercato in costante mutamento. Ne parliamo a Green Logistics Expo dal 9 al 11 ottobre alle Fiere di Padova.

FONTE: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/indagine-trasporti-internazionali/2024-indagine-trasporti-internazionali/Statistiche_ITM_11062024.pdf