Intervista a Andrea Condotta – vice presidente Associazione 2Zero: Sostenibilità nel trasporto, best practices e obiettivi futuri

Creata nel giugno 2021, l’associazione 2Zero, è costituita come un partenariato finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe e mira a trovare strategie vincenti per la transizione verso una mobilità stradale a zero emissioni in tutta Europa. Gli obiettivi dell’associazione sono infatti la riduzione delle emissioni e il miglioramento della qualità dell’aria con conseguente accelerazione della transizione verso la neutralità climatica e lo sviluppo di nuove soluzioni per tutti i tipi di applicazioni

La partnership 2Zero implementerà un approccio di sistema integrato che includerà i veicoli elettrici a batteria (BEV) e i veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV). Con il supporto di cinque piattaforme tecnologiche, studierà nuove tecnologie per i veicoli e amplierà il suo campo di applicazione per coprire l’integrazione dei veicoli a zero emissioni nel sistema dei trasporti europeo, contribuendo a rafforzare la competitività e la leadership tecnologica dell’UE.

DOMANDA 1

I veicoli elettrici per il trasporto delle merci necessiteranno di punti di ricarica accessibili e di facile utilizzo che includano l’interazione tra veicolo e rete. Si prospetterà inoltre un possibile problema di approvvigionamento energetico Qual è la situazione in Italia e quali sono le aspettative europee?

In Europa esiste già una rete per la ricarica dei veicoli. In alcuni paesi come l’Italia la rete è già abbastanza capillare anche se non tale da supportare gli obiettivi che l’Unione si è prefissata al 2030. Per quanto concerne il trasporto merci la situazione è però molto diversa. Il network di charger non è infatti stato pensato per il trasporto merci pertanto la potenza di ricarica a disposizione spesso non è sufficiente o molto banalmente non c’è nei punti di ricarica il posto per parcheggiare un camion. I charger pubblici “pensati” per i camion e attualmente in funzione non saranno più di una quindicina in Europa.

DOMANDA 2

Sempre più le flotte dovrebbero integrare di veicoli a zero emissioni di scarico, ma le infrastrutture per la mobilità stradale di merci sono pronte ad accoglierle?

La capacità della rete di supportare la domanda è certamente insufficiente e la costruzione di infrastrutture adeguate a raggiungere i target fissati dall’Unione è in ritardo. Per andare sul pratico alcuni attori fanno già presente che se ci fossero in carica in un plant un singolo momento due truck elettrici di seconda generazione richiedenti ciascuno 350 kwh di energia o funziona il plant o caricano i mezzi. Si potrebbe argomentare che le ricariche si possono fare di notte ma questo non è purtroppo un modello operativo che permetta una rapida diffusione di mezzi elettrici.

DOMANDA 3

Il Green Deal viene considerato come la nuova strategia di crescita sostenibile comunitaria, aiutando nella riduzione delle emissioni e nell’incremento dei posti di lavoro. Quali possono essere gli impatti sul sistema della mobilità delle merci a livello europeo?

Il Green Deal è una grande opportunità ma la mia personale opinione è che ogni volta che si parla di logistica sostenibile sia importantissimo sottolineare come la logistica sia un aspetto essenziale dell’economia. Dovrebbe essere un concetto così banale da non dover essere ribadito ma troppo spesso ne sento parlare come fosse un problema da risolvere. L’implementazione del Green Deal deve necessariamente trovare equilibrio tra una dimensione ambientale e una economica. Ciò che mi piace di 2ZERO è che è un’associazione composta da aziende impegnate a far accelerare l’adozione di veicoli a zero emissioni. Il che è molto diverso da ritenere che i veicoli a zero emissioni debbano essere adottati obbligatoriamente nel trasporti merci.

DOMANDA 4

Best practices: quali possono essere le nuove soluzioni migliori per un organizzare un sistema di trasporto door to door a zero emissioni?

Il focus di 2ZERO è la ricerca e l’innovazione su mezzi elettrici e idrogeno. Questa scelta è stata fatta proprio perché in chiave futuribile l’utilizzo di mezzi elettrici o idrogeno combinati con soluzioni intermodali sono l’unica soluzione scalabile per la gestione dell’intero volume di merci movimentate. Si parla comunque di una prospettiva di lungo periodo. Attualmente l’utilizzo di tutti i carburanti alternativi insieme si attesta intorno al 2%/3% dei consumi complessivi. A mio avviso, siamo troppo indietro nel processo di decarbonizzazione per metterci a fare scelte sulla base di preferenze tecnologiche. Nel breve e nel medio periodo soluzioni come i biocarburanti offrono immediate opportunità di decarbonizzazione che vanno assolutamente promosse.

La sostenibilità riveste oggi un ruolo centrale: trasporti e logistica non possono essere da meno, per questo tra gli obiettivi di Green Logistics Expo c’è anche questo tema.