Intervista a Cristiano Pieragnolo – Chief Commercial Officer of Contship Italia Group

Connessioni via mare e connessioni via ferro. Quanto il trasporto ferroviario dai porti oggi incide sulla qualità dei servizi offerti dell’intera catena logistica, secondo voi?

La connessione tra il trasporto marittimo e ferroviario è fondamentale per garantire l’efficienza e la qualità dei servizi lungo l’intera catena logistica. Purtroppo, i dati del settore logistico su rotaia in Italia si discostano notevolmente dalla media europea: il nostro Paese registra infatti una quota modale del 12,6%, molto inferiore al 17% della media UE, con un’offerta prevalentemente concentrata nelle regioni settentrionali.

Il trasporto ferroviario dai porti riveste un ruolo cruciale nel modello operativo di Contship. Riteniamo che l’intermodalità mare-ferro sia un fattore chiave per migliorare la qualità dei servizi logistici, rispondendo alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, sempre più attento alla sostenibilità e alla competitività. Il nostro obiettivo è quindi integrare sempre di più le connessioni ferroviarie con quelle marittime, offrendo ai nostri clienti soluzioni intermodali affidabili e flessibili. Ad oggi, ad esempio, nel terminal del Gruppo a La Spezia (La Spezia Container Terminal), il 35% dei collegamenti da e per il porto avviene via ferrovia. Con la realizzazione del nuovo Terminal Ravano, miriamo a raggiungere il 50% del throughput totale.

Attualmente, il trasporto ferroviario non incide in modo sufficiente sulla qualità dei servizi offerti lungo la catena logistica, sia a causa della ridotta quota di mercato coperta, sia per le continue interruzioni e difficoltà operative dovute agli interventi di modernizzazione legati al PNRR. Ci auguriamo che la situazione possa cambiare in futuro: gli obiettivi europei saranno difficili da raggiungere se l’intero Sistema Paese non sosterrà lo sviluppo del settore attraverso incentivi e iniziative concrete volte a favorire il trasporto merci su rotaia e a promuovere realmente l’intermodalità.

Oggi è sempre più importante sviluppare servizi integrati per creare una supply chain completa e accattivante. Quali sono le strategie di Contship? 

Grazie alla sinergia tra le aziende del Gruppo, Contship si propone oggi sul mercato come un integratore verticale di servizi logistici, offrendo una filiera completa, flessibile e di qualità.

Il nostro network di terminal marittimi e hub ferroviari si trova in una posizione geografica privilegiata, al centro del Mediterraneo. Questo ci consente di connettere i porti globali con i principali mercati europei e italiani, garantendo collegamenti plurigiornalieri veloci e regolari. Inoltre, con la nostra offerta, puntiamo a supportare la supply chain dei nostri clienti attraverso servizi a valore aggiunto e soluzioni port-to-door integrate e intelligenti, capaci di adattarsi in modo tempestivo ed efficiente alle richieste di un mercato estremamente dinamico. La vera sfida per vincere sul mercato oggi è infatti saper anticipare le richieste di domani.

Trasporto intermodale e Porti, una relazione forte e duratura. Quali sono i vantaggi del trasporto intermodale da/per i porti e quali i principali trend di sviluppo a livello continentale ed italiano?

Il trasporto intermodale rappresenta una componente cruciale per il funzionamento efficiente dei porti, e la sua relazione con questi ultimi non è solo forte, ma anche strategica per lo sviluppo delle catene logistiche in un’ottica sostenibile. L’intermodalità consente di ridurre i tempi di transito e migliorare la sostenibilità ambientale, grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, con un impatto positivo sul traffico stradale.

La crescita del trasporto intermodale dipende però dalla collaborazione e dall’impegno congiunto di tutta la filiera logistica, dai committenti agli operatori portuali e ferroviari. È necessario abbandonare la logica della contrapposizione, che vede camion e treno come antagonisti: un sistema ben coordinato di diverse modalità di trasporto consente di avere soluzioni di backup rapide ed efficaci, minimizzando i rischi di interruzioni nel flusso delle merci, cosa che il solo trasporto su gomma non può garantire.

Hannibal, l’operatore multimodale del Gruppo, sta investendo nello sviluppo di un network integrato con copertura europea. Le nuove direttive UE sul trasporto intermodale non solo promettono di trasformare il settore logistico, ma rappresentano anche un passo significativo verso un futuro più sostenibile. Tuttavia, il pieno potenziale di questa modalità di trasporto può essere realizzato solo se tutti gli attori della catena logistica comprendono e valorizzano i vantaggi che essa offre, collaborando attivamente per garantire un servizio stabile, efficiente e sostenibile.

Infine, è difficile individuare dei trend definiti per il trasporto intermodale al momento: ciò che è certo è che, pur non potendo ancora competere alla pari con il trasporto su strada a causa di ostacoli normativi e infrastrutturali, l’intermodale rappresenta sicuramente un’opportunità e una sfida da cogliere a livello europeo.

Parliamo di sostenibilità. Nei terminal portuali e terrestri, qual è la strategia di Contship per efficientare il trasferimento dei container e delle merci dai punti di origine a quelli di destino in un’ottica sostenibile?

La logistica è oggi un elemento chiave di competitività per i nostri clienti e, come Gruppo Contship, ci impegniamo ad essere non solo un partner per una logistica efficiente, ma anche sostenibile. Digitalizzazione e sostenibilità sono infatti due pilastri della nostra value proposition. Sostenibilità per Contship significa non solo sviluppo dell’intermodalità e riduzione delle emissioni di CO2, ma anche migliorare l’efficienza operativa e alzare continuamente gli standard qualitativi dei servizi offerti. Raggiungiamo questi obiettivi attraverso investimenti strategici nella digitalizzazione, il costante miglioramento dei processi e l’aggiornamento degli asset e delle attrezzature del Gruppo.