Intervista a MARCO POGGI – Direttore tecnico e responsabile Commerciale di CEISIS

CEISIS – Integrated Plant System sarà uno degli espositori di Green Logistics Expo 2024: dal 1977 progettano, studiano e realizzano impianti portuali, industriali e civili, e non solo. Marco Poggi, Direttore Tecnico e Responsabile Commerciale racconta una storia di successo legata alla logistica.

Da 40 anni siete leader nella progettazione, nella realizzazione e nella gestione di impianti portuali, industriali e civili; un bel traguardo. Ci racconta in breve la vostra storia?

La storia inizia circa cinquant’anni fa con un’impresa artigiana che in principio realizza quello che i clienti chiedono, che sviluppa le proprie capacità interne, che cerca e trova nuovi collaboratori, che si propone per studiare e realizzare nuove iniziative, per dare e ricevere fiducia e qualità. Qualità e professionalità diventano lo strumento per acquisire certificazioni aziendali che permettono nuovi orizzonti di lavoro. Il campo che ha avuto più sviluppo è quello della portualità della logistica. È un circolo virtuoso che ha portato alla realtà odierna di Ceisis s.p.a.

Lo sviluppo tecnologico oggi riveste un ruolo cruciale nel mondo del lavoro e il settore della logistica non è da meno. Dal vostro punto di vista come è cambiato l’approccio alla tecnologia dal punto di vista della sicurezza?

La sicurezza è, per convinzione aziendale, la base su cui lavorare a prescindere dal risultato economico stringente. Una struttura aziendale che opera in sicurezza è una garanzia per sé stessa e i suoi vertici, per i lavoratori dipendenti e per gli esterni che vengono in contatto con l’operatività aziendale in tutti i suoi aspetti. La tecnologia, se opportunamente utilizzata, garantisce il raggiungimento di un livello di sicurezza conforme ai requisiti degli standard internazionali, impossibile da ottenere esclusivamente con la sola attenzione umana ai pericoli. È sufficiente pensare, ad esempio, ai controlli laser Lidar sulle interferenze con ostacoli fissi o in movimento, alla gestione delle porte di accesso alle aree segregate di movimentazione gru, alla sensoristica per l’individuazione del personale operativo che possono innescare alert e fermi automatici per prevenire incidenti.  Questi sono solo alcuni degli argomenti in cui più recentemente Ceisis si è occupata con successo coordinando team di specialisti.

Negli scali portuali andiamo verso l’automazione dei processi e l’efficientamento degli impianti, quanto avete fatto e quanta strada c’è da fare ancora?

L’automazione dei processi è la chiave per migliorare l’efficienza degli impianti portuali e aumentare la redditività degli investimenti. Nell’industria e nella logistica, il tempo è un indicatore cruciale. Nei porti, la velocità di movimentazione dei container per ora è fondamentale per ridurre il tempo di fermo delle navi. Negli interporti, l’obiettivo è minimizzare il tempo di permanenza degli autotreni o dei treni durante le operazioni di ingresso, carico/scarico e uscita. L’automazione è il motore per accelerare queste operazioni in sicurezza. Ceisis è attiva nell’integrazione di componenti e impianti di gate automation con il GOS (Gate Operation System), dove ha ottenuto ottimi risultati. Stiamo lavorando sull’integrazione di sequenze automatizzate che coinvolgono autotreni, gru e treni. Inoltre, l’automazione produce una grande quantità di dati. Questi dati sono preziosi per analizzare e migliorare ulteriormente i processi, rendendo tutto più efficiente e sicuro. Quindi, mentre abbiamo già fatto molto, c’è ancora strada da fare per raggiungere livelli ottimali di automazione e integrazione dei processi.

In breve, Ceisis sta avanzando a passi decisi verso un futuro sempre più automatizzato, con l’obiettivo di ridurre i tempi di fermo e migliorare la sicurezza e l’efficienza. Ma ogni passo avanti genera nuovi dati e opportunità di miglioramento; quindi, la strada è ancora lunga e stimolante.