Intervista a Valentina Tringale – Terminal Manager presso Interporto Padova SpA

Una donna ai comandi. Quello logistico è un mondo percepito come “da maschi” quando invece, come lei dimostra, non ci sono problematiche di genere nella gestione di un terminal. Ma quanta strada dobbiamo ancora fare per normalizzare il ruolo e la figura femminile?

La strada da fare è ancora molta, ma credo che già oggi questa strada sia meno in salita rispetto a qualche decennio fa, mi auguro possa essere in discesa nei prossimi anni in modo che le generazioni di giovani donne possano decidere di percorrere una carriera all’interno del mondo dei trasporti e della logistica, libere di scegliere di seguire la loro passione ma soprattutto di non fermarsi davanti a nessuna barriera, tanto meno di genere.

Sono estremamente convinta che nel mondo dei trasporti come in ogni realtà si debba guardare alle capacità prima del genere, e alla volontà di riuscire e costruire. Il genere non dovrebbe mai essere una barriera e dal mio punto di vista nel mondo dei trasporti non lo è. Una donna ai comandi del terminal ha le stesse difficoltà di un uomo, nella gestione dei mezzi, dei collaboratori, dei clienti. La sfida non è più grande se sei donna, la sfida è grande perché la responsabilità è grande.

Non dico sia semplice o naturale, o che non si incontrino delle difficoltà, ma ritengo che, quando si accetta un ruolo di comando, non ci si debba mettere in discussione in quanto donne né tanto meno in quanto donne in un mondo a forte trazione maschile, dobbiamo metterci in discussione a prescindere da tutto e da tutti e dal contesto stesso, in ottica di migliorarci e per dare il meglio. Non diamoci per scontati, mai, uomini o donne che siamo. Cerchiamo di uscire da schemi “tradizionalisti”, qui ad Interporto Padova lo stiamo facendo.

Interporto Padova Spa è un centro logistico intermodale di eccellenza. Ci parla del suo terminal? Quali sono le principali attività?

Mi sento di poter affermare che Interporto Padova è una delle più avanzate piattaforme intermodali a livello europeo ed è Nodo Core della rete trans europea di trasporti TEN –T,  posto lungo due dei nove Corridoi Europei di trasporto; si pone a servizio delle imprese e del territorio secondo criteri di basso impatto ambientale, obiettivo raggiunto attraverso il trasporto su ferrovia di container, semirimorchi e casse mobili, sulle lunghe e medie distanze, collegando le merci del nostro tessuto produttivo con Germania, Olanda, Polonia, Ucraina e presto anche Inghilterra, oltre ai principali terminal marittimi italiani.

L’area intermodale dispone complessivamente di 18 binari di carico e scarico. 10 di loro sono lunghi fino a 750 metri e 8 sono serviti da 6 gru elettriche a portale su binario (RMG) idonee alla movimentazione di tutte le tipologie di unità di carico, con una previsione di movimentare fino a 400.000 TEU entro fine 2024. È operativa un’area di parcheggio di oltre 50 mila mq, dedicata specificamente ai semirimorchi che devono essere caricati/scaricati dai treni intermodali, con circa 300 stalli. Il terminal dispone inoltre di un’ampia area doganale certificata AEO che permette la gestione delle merci sottoposte a vincoli doganali mediante l’innovativo servizio dei fast corridor.

Presto sarà operativa una nuova officina per la riparazione dei carri ferroviari a servizio degli operatori; tale novità andrà a completare l’offerta di servizi per la manutenzione e riparazione delle unità intermodali di carico già attiva e collaudata.

Interporto Padova ha un terminal terrestre dotato di avanzati sistemi tecnologici con un moderno sistema di gate automatizzati, software gestionali, Planning Room e ROS Room per la gestione in tempo reale di tutte le operazioni. Quanto è importante e quanto l’aiuta la tecnologia nel suo lavoro?

La tecnologia è ormai diventata essenziale nella gestione di tutte le nostre attività, a partire dai gate automatici: per i mezzi stradali è previsto infatti il riconoscimento automatico delle unità di carico, grazie a 5 gate-in e 3 gate-out, garantendo quindi una riduzione drastica dei tempi di attesa; la permanenza media di un mezzo in Terminal per completare un ciclo completo di scarico e ricarico è inferiore ai 30 minuti, con benefici evidenti in termini di produttività ed efficienza, oltre che vantaggi in ottica green grazie alla riduzione delle emissioni. È previsto inoltre per i carri ferroviari in entrata e uscita per tutti i binari di carico e scarico il riconoscimento automatico grazie a 2 portali ferroviari che garantiscono, grazie all’interfaccia diretta con il nostro avanzato software gestionale TOS, la gestione in tempo reale di tutti i servizi presenti in ambito terminalistico.

Da sottolineare, infine, che Interporto Padova ha realizzato un innovativo impianto fotovoltaico destinato all’alimentazione delle attività del Terminal, principalmente delle gru elettriche a portale, e un sistema di accumulo di energia a batteria in grado di alimentare il Terminal anche nelle ore notturne.