Ambrogio Intermodal è una realtà italiana privata attiva dagli anni ‘50 ed oggi cresciuta formando un gruppo internazionale partendo da un’impresa familiare. Ci raccontate la vostra storia e qual è la vostra vision nel settore del trasporto merci per il futuro?
La storia di Ambrogio Intermodal è iniziata negli anni ’50 grazie all’ingegno e allo spirito imprenditoriale del fondatore Domenico Ambrogio. Avviando un business di importazione di uova da cova dall’Olanda al Piemonte, Domenico acquistò il suo primo camion. Col tempo, acquisì nuovi clienti per ottimizzare i viaggi e ampliò la flotta di veicoli. Negli anni ’60, con l’arrivo dei primi container dagli USA e le crescenti difficoltà del trasporto stradale sulle lunghe distanze, decise di esplorare il trasporto ferroviario. Inviò suo figlio Livio negli Stati Uniti per studiare le tecniche intermodali sviluppate oltreoceano. Nel 1969, Domenico decise di puntare tutto su questa modalità di trasporto, fondando l’azienda che oggi conosciamo, con 7 terminal intermodali e 250 dipendenti in Europa. Ancora oggi, dopo oltre 50 anni, l’azienda crede fermamente nel trasporto intermodale e nella sua capacità di rispondere alle numerose sfide del settore dei trasporti, come l’impatto ambientale, la carenza di autisti, la congestione stradale e la sicurezza delle merci. La nostra vision è quella di continuare a innovare e migliorare l’intermodalità per offrire soluzioni di trasporto sempre più sostenibili ed efficienti.
In vista degli obiettivi imposti dall’Unione Europea sul tema della sostenibilità ambientale, quali sono le strategie adottate da Ambrogio per limitare e gestire le emissioni ed essere sempre più green?
La sostenibilità è parte integrante del nostro DNA da sempre. La nostra attività contribuisce significativamente agli obiettivi di sostenibilità dell’UE, riducendo le emissioni di CO2 del circa 70% rispetto al trasporto su strada. Nel 2023, grazie alla fiducia dei nostri clienti, abbiamo effettuato oltre 50.000 spedizioni in Europa, risparmiando circa 61.800 tonnellate di CO2. Investiamo costantemente in mezzi e infrastrutture per potenziare il trasporto intermodale internazionale. Nel 2023, abbiamo inaugurato un nuovo terminal ferroviario a Domegliara (Verona), il nostro terzo terminal in Italia, e il settimo in Europa. Inoltre, abbiamo investito in 50 carri ferroviari doppi e 500 casse mobili “light”, che grazie alla loro tara inferiore permettono di aumentare il carico utile, riducendo i viaggi e le emissioni inquinanti.
Le soluzioni di trasporto che adottate quotidianamente coniugano tecnologie innovative e servizi efficienti ed affidabili. In particolare, quali ritenete siano le vostre Best Practices nel settore dell’intermodalità?
Anche all’interno del settore del trasporto intermodale esistono diverse tecniche e attrezzature, con variazioni significative in termini di efficienza. Siamo costantemente alla ricerca delle migliori tecniche di trasporto disponibili per ottimizzare i pesi delle unità di carico e l’utilizzo dei vagoni ferroviari. Questo ci permette di mantenere livelli eccellenti di emissioni di CO2 per tonnellata trasportata e tassi di riempimento dei nostri treni ai vertici del settore. L’ efficienza del nostro sistema supera non solo quella del trasporto stradale tradizionale, ma anche quella di altri collegamenti intermodali effettuati con semirimorchi, che presentano una maggiore tara e un peso del 20% superiore rispetto alle casse mobili, riducendo così l’efficienza ambientale del trasporto.
Perché partecipare a Green Logistics Expo?
Green Logistics Expo è l’unica fiera sul territorio nazionale alla quale parteciperemo quest’anno. Tradizionalmente, Ambrogio Intermodal ha partecipato come espositore principalmente a fiere internazionali, ma con la nostra recente espansione in Veneto e in Emilia-Romagna, vediamo in questa fiera un’opportunità unica di networking e visibilità. Sarà il punto di incontro ideale con i nostri clienti del Nord-Est, oltre che con i nostri partner e le associazioni di categoria. Green Logistics Expo rappresenta un’occasione imperdibile per rafforzare le relazioni esistenti e crearne di nuove, promuovendo allo stesso tempo le nostre soluzioni di trasporto sostenibile.

