Tutti noi torniamo, ogni tanto, non troppo spesso, alle domande basiche, a quelle fondamentali. Ci chiediamo insomma “chi siamo? Dove andiamo?”. Tra i tanti, ce lo ricordava Quelo (il comico guru inventato e interpretato dal bravo Corrado Guzzanti).
Le domande fondamentali riguardano anche la Logistica. Sono culturalmente impegnative ma non potevano spaventare uno dei maggiori esperti italiani di logistica e amico di Gren Logistics Expo, il prof. Fabrizio Dallari, docente della LIUC e direttore della rivista “Logistica”. Le ha poste al Ministro della Cultura Alessandro Giuli chiedendogli una definizione della logistica.
Ne riportiamo un brano. “La logistica industriale, nell’aulico contesto della moderna civiltà produttiva, si configura quale sacra arte di connessione fra le dimensioni spazio-temporali dell’impresa e il cosmo stesso delle attività umane, orchestrando il movimento delle risorse con la stessa precisione con cui gli antichi contemplavano l’ordine degli astri.
Essa si erge come axis mundi, il cardine imperituro che raccorda le forze e gli equilibri interni al sistema aziendale, integrando ogni componente in un flusso armonioso e inarrestabile, che potremmo definire come una lex motus, una legge del movimento che riflette l’eterno ritorno e la ciclicità delle dinamiche antropologiche.”
Per l’intera e illuminante definizione rimandiamo alla rivista “Logistica”, che contiene tra l’altro un serio e documentato dossier sui sistemi di automazione del magazzino https://www.logisticanews.it. Si capirà anche che in assenza di una risposta ufficiale dal Ministro il prof. Dallari ha dovuto rivolgersi a ChatGPT.
